E’ il racconto di Karin a cui è stato proposto di accogliere in affido nella sua famiglia, un compagno e un figlio, una adolescente vissuta prima con la madre in grandi difficoltà e poi in comunità.
Ok per l’affido ma… la nostra adolescente ha anche un fratellino un po’ più giovane e allora, che si fa? “mai dividere i fratelli!” tuona papà Alessandro quindi… l’avventura comincia!

Karin non ripercorre la storia (ebbene si, leggiamolo questo libro:) ma ci propone a flash i rapporti, le fatiche, gli entusiasmi di questa sua nuova famiglia con Alessandro, Nevrotc, LagnaContinua, Babbioncina.

Ciascun genitore di adolescenti in affido o in adozione (e non solo) ci si può riconoscere: silenzi, slanci, parolacce, vaffa, momenti in cui ci si sente trascinati sott’acqua, aspettando
e sperando di emergere per prendere nuovamente fiato.

Emilia si inserisce e propone importanti precisazioni e sottolineature. Presidente e avvocato della associazione che ha costruito insieme a Karin per affrontare e sostenere famiglie che si cimentano in affidi di ragazzi definiti “incollocabili”, DEVE giustamente tenere salde le cornici e i contenuti.

Un accento toscano ed uno romano si intersecano piacevolmente.
Emilia interloquisce sempre sorridendo, ma Karin no, Karin ride!!!
Una risata aperta, scanzonata, ironica, contagiosa. Le difficoltà vengono raccontate come inevitabili accadimenti che tanto interrogano, struggono, preoccupano ma che poi si superano, anche con l’aiuto di Alessandro “eddai che poi gli passa…”

Uno sguardo un po’ insolito per noi “del Nord”, spesso offuscato dalla pioggia e dalle nebbie padane e più raramente rallegrato dal bel cielo di Lombardia.
In questo accento romano, o romanesco, sembra sentire più caldo, più sole, più slow, più facilmente “un risata che seppellirà”, seppellirà la paura, il senso di impotenza, l’angoscia del domani che non si conosce, ma che sembra già ipotecato dai disagi dell’oggi.

Colpisce questo gioco degli opposti che è però un gioco di squadra: io mi preoccupo tu rassicuri, io esagero tu minimizzi, io spiego e tu fai una battuta e poi magari invertiamo i ruoli… “Taia e medèga?”

Katrin racconta ed Emilia interviene proponendo uno specifico interrogativo: quanto sia opportuno dare dimensione, presenza, importanza ai genitori biologici dei bambini, genitori che nell’adozione sono collegati solamente ad una idea o tuttalpiù a qualche ricordo, negli affidi invece appartengono spesso ad un presente che si riattiva in incontri o telefonate modulate dagli adulti, che siano psicologi, assistenti sociali o giudici.

E’ giusto che il bimbo, poi ragazzo, sia completamente immerso nella nuova famiglia in cui vive? E’ meglio dare più stabilità possibile al suo presente e si spera al suo futuro o è meglio che trattenga in se’ quella parte di vita altra, anche difficile e tormentata ma che pure fa parte della sua identità?
Appartenere perdutamente alla famiglia che ti ha accolto o convivere con appartenenze diverse, che magari appaiono inconciliabili?
Ma sarà poi possibile che siamo noi a determinare l’una o l’altra prospettiva, a determinare ciò che accadrà ai nostri figli?

In questa serata ogni persona presente formula un suo pensiero ma intanto capita una cosa insolita durante la presentazione di un libro: le relatrici “litigano” sostenendo il proprio pensiero, non volendo conciliarlo con il pensiero dell’altra.

Ci sono tanti validi elementi per sostenere entrambe le tesi ma … io propendo per la seconda.
Perché? Perché Katrin ed Emilia di fatto ci mostrano che i pareri diversi, le dissonanze, i conflitti costruiscono, costruiscono l’associazione che hanno fondato, costruiscono la resilienza.

Karin ed Alessandro ci mostrano come le diversità costruiscano una nuova famiglia, come sia feconda la realtà quando tiene conto di un aspetto ma anche del suo contrario.

E’stata una serata interessante che piacevolmente ha offerto tante suggestioni che a loro volta hanno sollecitano riflessioni proprie; io fra le altre mi sono portata via queste che ho voluto condividere con voi.


Lecco, 22 settembre 2025             


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