[dal web, Associazione Lilli Bergamini,
www.montagnelagodicomo.it/listings/associazione-lilli-bergamini]

… RI-trovarsi …

Chiamatele coincidenze, chiamatele “il caso”; chiamatele fortuna oppure Provvidenza, ma di fatto questa festa di inizio anno dell’ALFA l’abbiamo cercata e voluta proprio lì, dove Lilliana – assieme al marito Ezzelino e al figlio Maurizio – ha dato vita all’azienda agricola “Due Soli” che nel suo pensiero sarebbe dovuta diventare un punto di accoglienza in Valsassina sullo stile “casa famiglia”, unendo il cammino educativo dei bambini all’impegno nel mondo sociale e del lavoro: una realtà di accoglienza, in sintonia con il mandato di ALFA!

… il luogo …

Liliana Bergamini, Lilli per gli amici, è stata una co-fondatrice della nostra associazione e ha fatto della sua vita un dono per gli altri; scomparsa prematuramente soli due anni fa, si è sempre adoperata per gli altri perché uno dei suoi principali scopi nella vita era poter fare del bene.


D’altra parte ai nostri bambini basta davvero poco: un prato dove poter correre e giocare, un posto per la merenda e se possibile vivere qualche bella esperienza.
Quest’anno abbiamo in programma la visita alla stalla con delle bellissime e affabili caprette, oltre poter vedere i luoghi fantastici vicini a casa nostra (… pensate, qualcuno non è mai stato in Valsassina!).

… in cammino verso la méta …

Ci diamo appuntamento a Lecco per partire insieme; altri per comodità si faranno trovare già sul posto. Per i veterani la voglia di rivedersi è tanta, mentre per i nuovi la curiosità e il timore si confondono lasciando trasparire questo dai loro sguardi. Arrivati a Primaluna parcheggiamo poco distante dall’azienda e ci incamminiamo insieme lungo una stradina che attraversa i prati e s’immerge nei fitti boschi, ai piedi del gruppo delle Grigne; il cielo grigio di oggi non ci è d’aiuto: è il preludio di qualche acquazzone… o forse non lo è … un pomeriggio avvolto di nuvole e di mistero, così come un po’ di mistero c’è in quanto ci attende…


Arrivati all’azienda agricola “Due Soli” troviamo un bellissimo prato che qualcuno si è preoccupato di preparare per noi, con l’erba tagliata (Grazie!); un portico, un salone… una stalla, altra gente che ci sta aspettando e si unisce a noi.

… e il gioco comincia …

Per rompere il ghiaccio cominciamo subito con il gioco dell’astronave: tutti in cerchio si lancia ognuno un palloncino in aria, più in alto che si può… in alto, sempre più in alto… perché dobbiamo decollare, partire per il cielo e dire a tutti che è bello. Basta poco tempo per accorgerci che insieme ai palloncini volano anche i pensieri e i desideri dei nostri bambini, e per un istante sono loro a volare: essere leggeri! Questo è quello che impariamo dai nostri palloncini. Ripetiamo il gioco più volte perché è bello poter volare

… tutti presi a giocare …

“Quando andiamo dalle caprette?”, domanda qualcuno impaziente. Sì, ci hanno promesso che vedremo le caprette: c’è chi non ne ha mai viste da vicino. “E’ vero che si possono accarezzare?”, domanda qualcun altro. Sì, è vero! Anche le caprette, scopriamo dopo, apprezzano molto le carezze e i nostri bimbi ne hanno per tutte. Loro, i bambini, sanno bene cosa significa ricevere una carezza, una buona parola, un gesto di gratitudine e di affetto anche se a farlo non è sempre il papà o la mamma: ci si sente contenti, ci si sente bene, ci si sente leggeri… proprio come quei palloncini che continuiamo a lanciare in aria. E le carezze che riceviamo, o che diamo, ci fanno sentire leggeri!

… il gioco continua …

I giochi proseguono guidati da due ragazze, Cecile e Israel, che subito si sono interessate a noi chiedendoci i nostri nomi… che bello poter gridare in un prato all’aperto il nostro nome. Dire agli altri il nostro nome ci fa sentire importanti. Urlare il nostro nome in un prato così grande, ci fa sentire leggeri.

Il gioco che ci propongono sembra quello di “bandiera”, ma al posto della bandiera c’è ancora una volta un palloncino… e poi non è solo una sfida uno ad uno, perché a volte vengono chiamati due o tre numeri insieme, per mano, abbracciati, saltellando su un piede… che strano, anche prendersi per mano ci fa sentire liberi e leggeri.

Il terzo gioco poi ci ha portati a correre a più non posso (ma a dire il vero ad un certo punto c’era una tale baraonda che non si capiva più nulla) … qualcuno fa guadagnare dei punti alla squadra, ma alla fine vinciamo tutti perché il premio è quello di poter giocare, poter correre liberi con il cuore in gola in questo grande prato verde. E quando il cuore batte forte ci si sente liberi e leggeri.

… ma quando è tempo di smettere …

Un’ora passa in fretta quando si gioca: ecco che ci chiamano per visitare la stalla. Combattuti tra il desiderio di restare e la curiosità di andare (… l’eterno dilemma di lasciare una cosa bella e certa che si conosce per una che non si conosce … ), ma “forza, che ne vale la pena”, ci dice chi è stato prima di noi.

Ed è vero. Dopo una visita veloce ai maialini (…più che altro perché non c’è di certo profumo da quelle parti…), le caprette si mostrano subito affettuose e molto coccolone… si lasciano fare i grattini sulla nuca, qualcuna vuole mangiare del fieno dalle nostre mani, e tutte ci guardano incuriosite. Ricambiamo questo segno di affetto con qualche carezza sul collo, che loro cercano insistentemente…

Vorremmo restare qui ancora per un po’, ma è già l’ora della merenda a base di pane nutella, di torte e di assaggi di salumi e di formaggi della fattoria; e dopo aver fatto non una, ma due o tre merende, pur sazi ci sentiamo comunque leggeri perché contenti, perché è bello stare insieme, perché oggi siamo stati bene.


Lecco, 13 settembre 2025 – il Consiglio Direttivo             


Una risposta a “Leggeri, come i nostri palloncini…”

  1. Avatar Liliana Rota
    Liliana Rota

    Grazie per la vostra condivisione di un momento così bello. Sono una amica di Lilly da tanti anni e insieme con lei ho vissuto momenti e scelte importanti. Mi manca tanto ma insieme con voi e con gli altri che hanno aderito alla Associazione Lilly Bergamini cercheremo di fare qualcosa di buono per una vita migliore per tante persone. Un saluto affettuoso Liliana Rota

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